Come una Mentos in un bicchiere di CocaCola

Prendiamo un progetto editoriale ragionato e intelligente, con storie che parlano di principesse, una grafica accattivante, piani di lettura tagliati e rifiniti con arte per lettori di ogni età, e un titolo di sicuro impatto: “La principessa che amava i film horror”.

Prendiamo poi un autore di talento e qualità fuori dall’ordinario, che da oltre vent’anni si costruisce (quasi) silenziosamente un curriculum pazzesco, spaziando dalla scrittura di romanzi per bambini, alla sceneggiature di fumetti, dagli spettacoli teatrali a progetti editoriali, grafici e pubblicitari, e ancora molto altro (ad esempio il coordinamento di un’associazione le “Chine Vaganti” di San Gavino, e scusate se è poco). Questo signore è Daniele Mocci.

Prendiamo poi un gruppo di ragazzi del liceo scientifico Asproni di Iglesias che hanno deciso di aderire all’Alternanza Scuola Lavoro della Fiera del Libro di Iglesias e mettersi in gioco raccontando un libro agli alunni delle scuole elementari: Marco, Viola, Francesco, Rebecca, Marzio, Fabiola, Pamela, Federica, Edith, Antonio, Nicola, Federico, Vanessa e Roberta.

E poi prendiamo una IV elementare (IV A) dell’Istituto Pietro Allori di Iglesias, con un’aula che sembra un po’ una nave spaziale, pile di libri a ogni angolo, disegni e lavori dei bambini appesi ovunque, entusiasmo ed energia che si respirano nell’aria, con un team di maestre eccezionali, capitanate dalla Maestra per antonomasia. Enrica Ena.

Il risultato è come una Mentos nella Coca Cola.

Un’esplosione gioiosa di coordinamento, capacità, estro e improvvisazione, che ha lasciato noi spettatori a bocca aperta. Una sintonia e sinergia tra bambini e adulti oltre qualsiasi aspettativa. Ma soprattutto, l’entusiasmo, l’iniziativa e la creatività del gruppo degli studenti del Liceo che hanno realizzato in totale autonomia un piccolo capolavoro.

E ci ritroveremo tutti alla Fiera del Libro 😉

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