Motivazione Ambulante

In queste giornate ho assistito a qualcosa che sa molto di magia ma che è tutto frutto di fatiche terrene.

Ho due parole. E ho deciso di usarle insieme.

Motivazione Ambulante.

Non si tratta di vivere sulle nuvole ed esser ciechi alla realtà. La vediamo bene, altroché. Non solo. Ce l’abbiamo sulla pelle, scotta e ci fa tremare. Prevalgono sentimenti di paura, disillusione e impotenza all’ordine del quotidiano.

Eppure, quando ci si ritrova seduti in cerchio a parlarne, credo si metta in atto la prima forma di lotta buona che rende le cose possibili.

Soltanto il fatto di esserci, non soltanto occupando una sedia ma presenti per davvero, insieme a quella passione e determinazione che muovono l’animo e alla voglia di mettersi ancora e sempre in gioco, assume un valore senza eguali.

Chi resiste e chi consapevolmente, nonostante faccia male, invece sa che deve prendere un’altra strada.

Spesso è necessario soltanto guardare le cose da un’altra prospettiva, da un punto di vista che sia al di fuori del vortice di nero in cui per inerzia, tante volte, ci muoviamo.

Ieri, oggi, il nostro LA del pianoforte è stato, come qualcuno l’ha definita, l’energia vulcanica di Chiara Cuttica che ha eruttato parole e idee di senso, una appresso all’altra. Progetti concreti. Scappatoie da attraversare per affrontare la realtà. Dietro ognuna di queste cose, c’è il lavoro di chi ci vede e ci crede.

Diciamocelo chiaramente… una piccola realtà, non può diventare grande dall’oggi al domani. Soprattutto non si può pensare che questo avvenga senza sacrifici e tentativi.

Eravamo tutti lì a raccogliere piccole perle di entusiasmo, ancora semi da piantare e di cui prenderci cura, sperando sempre di poter godere, un giorno, di fiori sbocciati e prati enormi a perdita d’occhio.

Perché non provarci di nuovo, ancora, in altri modi che magari non avevamo considerato? In certi casi, anche se per brevi lassi di tempo, l’unione fa la forza.

Mi fa venire voglia di crederci. Sempre di più.

Ci sarebbero tante parole che mi verrebbe da urlare ad ALTA VOCE, ma ce n’è una che gira di bocca in bocca, verso chi ha iniziato, da chi cerca di portare avanti l’inizio e viceversa. Rimbalza e diventa sempre più grande. GRAZIE.

Erika Carta

-Giallo in libreria-

“In una sera di Marzo, mentre fuori il sole comincia a sciogliere i cuori ibernati dal freddo inverno, accade che alcuni personaggi dei libri si ridestino dalle pagine ingiallite per fare visita alla Storytelling Libreria Sala Da Tè

Ma la serata prende una piega inaspettata. Mentre vengono sorseggiati tè e infusi, in un clima conviviale, improvvisamente la libreria si tinge di GIALLO!

Tra i libri si consuma un omicidio.

Ogni personaggio ha un movente.

Pennywise incarna le paure, Emma Bovary si sente giudicata, Jay Gatsby offeso perché la libraia non è mai andata alle sue feste, Romeo e Giulietta non sopportano che lei preferisca altre tragedie alla loro. Annie Wilkes non trova il libro del suo autore preferito e Mr. Hyde cerca la sua pozione. Anna Karenina è gelosa e Scrooge non tollera che a Marzo ci sia ancora una stella di Natale in libreria. Mattia Pascal teme che la sua fuga possa essere sabotata.

Ma… CHI HA UCCISO LA LIBRAIA?

Emma Bovary ci ha tentato. Ha provato a farle assaggiare il suo tè corretto al veleno; ma Jay Gatsby che ha visto tutta la scena è intervenuto, salvando la libraia.

E intanto Pennywise si aggirava nei paraggi.

Anche Annie Wilkes ci ha provato: non trovando il libro del suo autore preferito, in un impeto di rabbia, ha scaraventato a terra diversi libri, scagliandone uno anche contro la libraia. L’ha mancata per un soffio, colpendo però Scrooge che in quel momento stava accanto alla stella di natale. I due sono poi andati via insieme (?).

E intanto Pennywise si aggirava nei paraggi.

Anna Karenina non ha retto alla gelosia ma invece di uccidere la libraia ha deciso di farla finita scappando dalla libreria e andando a prendere (in faccia) il treno Iglesias-Cagliari delle 19.15 al binario 1.

Romeo e Giulietta hanno capito che l’unico modo per contrastare la rabbia è…l’amore. Così si sono appartati sul retro ma prima hanno nascosto un libro (L’imputato).

Mr. Hyde è troppo impegnato a cercare la sua pozione per accorgersi di quello che accade intorno a lui.

Intanto la libraia riconosce Mattia Pascal e decide di scrivere una lettera a sua moglie, Romilda, per informarla del fatto che lui si trovi in libreria. L’uomo se ne accorge e tenta di bloccarla ma lei scappa accartocciando la lettera tra le mani. Mattia Pascal la insegue per ucciderla, sta per strozzarla, e questa volta la paura è davvero troppa.

I contorni sfumano alla vista e la libraia si accascia. Muore di spavento ma soltanto dopo aver visto per l’ultima volta Pennywise che si aggirava nei paraggi”.

E’ trascorsa così la giornata di ieri, 7 Marzo, alla Storytelling di Gonnesa. La libreria, in collaborazione con l’Argo Circolo Letterario, ha organizzato il “Giallo in libreria”, una serata dedicata all’ospite d’onore, Eleonora Carta, che ha presentato il suo saggio edito da Graphe.it, “Breve storia della letteratura gialla“.

Il resto è stato tutto un gioco di ruoli, di personaggi saltati fuori dai libri, di indizi ed enigmi, tra un bicchiere di vino e un muffin al cioccolato.

Quella che doveva essere una gara spietata è diventata un bellissimo gioco di squadra che ha visto gli ospiti interagire e soprattutto RIDERE.

Perchè questa era la parola d’ordine, la prima regola da rispettare. E non è stato difficile. Quando si gioca e si torna un po’ bambini ogni cosa assume una sfumatura divertente e colorata, in questo caso, di giallo!

I mercoledì di Argonautilus. Alta VOCE – Bollicine Party

Parola d’ ordine: Voce.

Alta Voce. 30 Gennaio 2019.

Ottimo motivo per festeggiare, in uno dei nostri Mercoledì di Argonautilus, dove tra belle persone, buon cibo e bollicine abbiamo raccontato il progetto Alta Voce.

L’idea di Chiara Cuttica, redazione editoriale e ufficio stampa della casa editrice Scrittura Pura, amica della Fiera del Libro di Iglesias, nasce per dare spazio a tutti coloro che hanno sempre sognato di esibirsi davanti a un vero pubblico.

Modalità di espressione: qualunque si desideri. Una canzone, i versi di una poesia, la scena di un film e tanto altro ancora.

La messa in scena di queste performance sarà concretamente realizzabile durante la Fiera del Libro di Iglesias 2019 in seguito a un ciclo laboratoriale di tre incontri di preparazione e formazione.

Buttiamo via la maschera della timidezza e prendiamoci i nostri cinque minuti di gloria!

Per info e contatti, potete scrivere all’indirizzo mail: argonautiluslab@gmail.com

“Il teatro è poesia che esce da un libro per farsi umana”

Federico Garcia Lorca

A un passo da un mondo perfetto

Sono tempi frenetici quelli in cui viviamo. La vita ci corre a fianco rimbalzando nel virtuale. Siamo spettatori, indifferenti per lo più. Brancoliamo nel buio seguendo l’unico filo fiocamente illuminato: l’inerzia. Eppure, ci sono dei momenti che ci costringono a rallentare, a fermare il vortice… a pensare. L’occasione è arrivata con le celebrazioni per la giornata della memoria. È sempre un dolore sordo ricordare, leggere, sentir parlare di quello che fu la Shoah. Ma non solo è giusto parlarne, è necessario.

Argonautilus e la Fiera del Libro di Iglesias hanno voluto ospitare, con onore, la scrittrice e giornalista Daniela Palumbo che come lei stessa sostiene, ha fatto i conti con la reale, profonda empatia per quella sofferenza, già all’età di 13 anni. Età di domande, dove tra tutte ce n’è una che ancora oggi rimane senza risposta.

Perché?

Però Daniela Palumbo indaga, si cala tra le sfaccettature che stanno attorno all’orrore. Non può descriverlo in maniera diretta ma la delicatezza che contraddistingue la sua narrazione arriva dritta e forte ai cuori. Dei più giovani e non solo. E apre quelle crepe di cui lei parla nel suo ultimo libro, A un passo da un mondo perfetto, edito da Il Battello a Vapore, Edizioni Piemme.

Sabato 26 Gennaio, presso la Sala Consiliare del Comune di Gonnesa, in anteprima nazionale, abbiamo presentato questo suo ultimo lavoro.

Al centro della vicenda c’è Iris, una bambina tedesca che smetterà ben presto di vivere nel mondo felice che ha sempre conosciuto. Suo padre ricopre il ruolo di Vicecomandante in un campo di concentramento vicino a Berlino, sua madre come la maggior parte del popolo cade in quella trance di odio ingiustificato, nello spazio grigio dove la folla si muove, in massa, senza distinguere la realtà dal sogno patriottico di un folle.

Iris però coi suoi occhi curiosi e svegli di bambina incrocia lo sguardo di un prigioniero ebreo, Ivano, e ci vede dentro esattamente quello che lui è: un essere umano. Si pone delle domande, giuste, legittime e in tutta la violenza che la circonda a un passo da casa, ha la fortuna di incontrare dei piccoli punti luce che fanno da riflesso al suo. L’istitutrice Helga, sua nonna Lena, Gerolf e lo stesso Ivano.

Si porterà per sempre nel cuore il senso di colpa, eppure nel suo piccolo con le crepe, le domande, con ogni gesto d’amore e per ogni volta che ha provato sdegno e vergogna, ha contrastato un po’ di quell’odio disumano.

Domenica 27, abbiamo replicato la presentazione di A un passo da un mondo perfetto nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Iglesias e il valore aggiunto sono stati gli alunni della ex classe 5^A della Scuola Primaria di Via Roma, che dopo cinque anni sotto la guida della maestra e coordinatrice degli eventi Enrica Ena, hanno costruito un lavoro autonomo per raccontarci Liliana Segre. Sono proprio loro lo specchio di quelle domande che è giusto e necessario porsi, anche oggi. Sono lo scudo all’indifferenza, invitano a guardare avanti e non a voltare la faccia dall’altra parte.

Veicolo di tutto questo, ancora una volta e sempre, i libri. La letteratura, che come la stessa Daniela Palumbo sostiene, ci permette di fare esercizio, di immedesimarci in punti di vista diversi dai nostri e di riportare questo germoglio di empatia anche fuori, nel mondo reale.

E ci lasciamo con una frase, tratta dal libro A un passo da un mondo perfetto, che più di tutte ha fatto breccia in noi.

“Quando vedi un uomo a terra, chiunque sia, non ti vergognare a sentire su di te il suo dolore, come ti capitava con il prigioniero ebreo all’inizio. Non te ne vergognare mai. Neppure se è ebreo, Iris. È questo sentire la sofferenza dell’altro che ci rende esseri umani”.

Daniela Palumbo

“Coltivare la memoria è un vaccino prezioso contro l’indifferenza”.

Liliana Segre

Fiera Off per la Giornata della Memoria

Nel weekend che verrà, per celebrare la Giornata della Memoria, la Fiera Off della Fiera del libro di Iglesias è lieta e orgogliosa di ospitare l’autrice e giornalista Daniela Palumbo.

Si comincerà Sabato 26 Gennaio alle ore 18:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Gonnesa, con la partecipazione della Storytelling Libreria Sala da tè. Avremo l’onore di conoscere IN ANTEPRIMA NAZIONALE il nuovo libro di Daniela Palumbo: “A un passo da un mondo perfetto”, Il Battello a Vapore Edizioni Piemme. Interverranno: il Sindaco di Gonnesa, Hansel Cabiddu, l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Federica Olla, l’Assessore al Turisnìmo, Simone Franceschi.

A seguire, Domenica 27 Gennaio, alle ore 18:00 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Iglesias replicheremo con la presentazione del libro “A un passo da un mondo perfetto”. Inoltre i bambini della ex 5°A della Scuola Primaria di Via Roma ci parleranno del libro “Fino a quando la mia stella brillerà” di Liliana Segre, coautrice Daniela Palumbo, Edizioni Piemme. Dialogherà con l’autrice Enrica Ena. Con la collaborazione della libreria Mondadori Bookstore di Iglesias.

“Coltivare la memoria è un vaccino prezioso contro l’indifferenza”

Liliana Segre.

Siamo tutti invitati a riflettere, ancora e sempre, su questo importante tema.

Tra pace e dolore

E’ esattamente così che ci siamo sentiti al terzo appuntamento del gruppo di lettura In Libro Veritas, per l’Argo Circolo Letterario.

Sospesi tra la pace e il dolore che emergono dalle pagine di “Una giornata dall’aria antica”, edito dalla Graphe.it.

12 Novembre 2003. Attentato a Nassirya. C’è la Brigata Sassari in quel campo, missione di pace…

L’autrice Antonella Serrenti ha dato voce al suo dolore di madre, alla paura che ha provato in quei momenti concitati dove vacillava e lottava per credere fermamente alla convinzione che suo figlio stesse bene. Poi il sollievo e la paura che dopo anni è svanita soltanto per lasciare il posto al “timore di avere paura”.

Non solo la voce di una madre, ma tutti i racconti in cui l’autrice si è immedesimata, hanno scavato dentro ognuno di noi emozioni forti e contrastanti che sono venute fuori senza freni, vive e condivise.

Perché è sempre questo il potere della parola scritta e raccontata: un viaggio da un cuore a un altro. Ricchezza in circolo.

“E’ una strana giornata, tiepida, tersa ma di un colore che non so definire. Sembra che tutto abbia un’aria antica. Sì, ecco cos’è: una giornata dall’aria antica”.

Antonella Serrenti – Una giornata dall’aria antica.

E noi, cari amici lettori, prendiamo appuntamento al 5 Febbraio per un’altra avventura da scoprire. Ad aspettarci, il confronto “Tra realismo e allegoria” con “Il paradiso degli animali” di David James Poissant, edito da NN Editore.

Buona lettura.

Buon Anno da ArgoNautilus

Dicembre, si sa, è  mese di bilanci: uno spazio sospeso tra il tempo vecchio e quello nuovo, dove ti guardi indietro e acchiappi ogni momento vissuto per custodirlo dentro una valigia che porterai per sempre con te nei viaggi che ancora ti aspettano.

Ed è un bagaglio che pesa di cose belle, di quelle che fanno nascere le lucine  negli occhi e ti spronano a voler fare sempre meglio.

E allora, in attesa di muovere un primo passo pieno di fibrillante aspettativa e nuova speranza  nell’anno che verrà, guardiamocelo un po’ insieme questo 2018, che ancora è qua e ci regala gli ultimi granelli del suo tempo.

2018.

365 giorni nell’anno solare, 50 incontri culturali nell’anno della Fiera Off, la fase permanente e itinerante della Fiera del Libro di Iglesias. Dodici mesi che ci hanno arricchito mentre abbiamo cercato di diffondere l’importanza dei libri, della cultura e della salvezza che questa può e deve rappresentare.

G come Gioia e Gennaio:  Eleonora Carta porta alla Biblioteca Civica “Don Milani” di Falchera, Torino, “L’imputato” edito da Newton Compton.

F come Fratellanza e Febbraio: Al Mondadori Bookstore “I mulini” di Selargius, conosciamo lo scrittore Diego Galdino con il suo “Ti vedo per la prima volta” edito da Sperling e Kupfler. Alla Biblioteca Comunale di Uras, l’autore Gianmichele Lisai presenta “Proverbi e modi di dire della Sardegna” edito da Newton Compton.

M come Movimento e Marzo: l’autrice, amica, Antonella Serrenti racconta “Una giornata dall’aria antica” edito da Graphe.it alla Sala Consiliare del comune di San Giovanni Suergiu, al MIF di Muravera, il museo dedicato a Donna Francesca Sanna Sulis e a Giba, comune partner della Fiera del Libro di Iglesias. Antonio Maccioni, ospite e amico della Fiera del Libro di Iglesias presenta “101 cose della Sardegna che non puoi non sapere”, edito da Newton Compton, alla Storytelling Libreria Sala da Tè di Gonnesa.

Conosciamo l’autore Daniele Aristarco che all’Istituto Paritetico di Cagliari e alla Storytelling libreria sala da tè, inizia a raccontarci qualcosa sugli eroi del suo “Io dico no”, edito da Einaudi Ragazzi. Iglesias si veste di flashmob e nelle strade del centro storico che portano dalla Biblioteca Comunale Niccolò Canelles alle librerie, seguiamo i NO interpretati dai ragazzi dell’istituto superiore, capitanati dalla professoressa Federica Musu. I bambini di quinta elementare, della scuola primaria di Via Roma, di Iglesias, guidati dalla maestra Enrica Ena, preparano un’intervista per l’autore.

A come Amicizia e Aprile. Gli amici dell’associazione Chine Vaganti festeggiano 20 anni con il reading del libro “Certi Maestri”, alla Storytelling Libreria Sala da tè. L’autore Gianmichele Lisai torna per parlare dei suoi libri alla Biblioteca Comunale di Santadi e alla Caserma Allievi Carabinieri Trieste di Iglesias.

Il 22 Aprile ha inizio la terza edizione della Fiera del Libro di Iglesias, perno magico attorno e per il quale tutto si muove. Quattro giorni, fino al 25 Aprile, che diventano cuore pulsante delle attività di Argonautilus. Ma non solo. Si viene a creare un ambiente prolifico che prende vita nelle principali piazze del centro storico di Iglesias, si snoda tra le vie e le persone, si ripercuote nei giorni e nei mesi a seguire. Nascono amicizie, sinergie, terreni fertili per nuove collaborazioni.

M come Mare e Maggio. Argonautilus e la Fiera del Libro di Iglesias, partner del Superfestival al Salone Internazionale del libro di Torino. Un viaggio che è anche un sogno che si realizza, uno spazio nell’evento “Il mare intorno”,  per raccontare il percorso che abbiamo costruito attorno alla Fiera del libro di Iglesias.

L come Libertà e Luglio: Argonautilus partecipa all’evento nazionale Letti di notte, ospitato dalla Storytelling Libreria sala da tè di Gonnesa. A Portoscuso, Gianluca Ales ci racconta il suo “Quinto Round” edito da Imprimatur. L’autore, amico, Piergiorgio Pulixi torna a trovarci alla Storytelling Libreria sala da tè e a “Sa domu antiga” di Santadi, per raccontare il suo ultimo libro “Lo stupore della notte”, edito da Rizzoli. Con Platone, all’Electra Cafè Letterario, inauguriamo “Gli aperitivi Filosofici“, a cura della professoressa Federica Musu, che vedono Piazza Pichi a  Iglesias, gremirsi in una sera d’estate per sentir parlare di filosofia e responsabilità.

A come Aperitivo e Agosto: Continua la rassegna de “Gli aperitivi Filosofici” con Cartesio e la sua consapevolezza e con l’autonomia di Immanuel Kant. Un messaggio importante, in collaborazione con il Big Blue Festival, è stato il nostro NO alla plastica. Abbiamo cercato di sensibilizzare sulla questione dell’inquinamento, dando per primi il buon esempio. I nostri aperitivi sono stati oltre che filosofici, anche ecologici. Niente cannucce di plastica per i nostri drink, ma una valida alternativa: gli Ziti.

S come Seminare e Settembre: In collaborazione con il Comune di Iglesias e Legambiente, partecipiamo a “Puliamo il mondo” nella spiaggia di Masua. Andiamo incontro alla poesia, dandole nuova luce con Stefania Congiu e la sua prima raccolta “L’elefante tra gli ombrellini”. Un esordio ricco di emozioni alla Biblioteca Comunale di Iglesias e un percorso che continua alla Storytelling Libreria sala da Tè e sotto la luna piena nell’azienda agricola Donne Rurali di Villamassargia.

E’ Settembre quando viene inaugurata la sede di Argonautilus con il primo de “I mercoledì di Argonautilus“. Una festa dall’aria tropicale che saluta l’estate, dove scorrono fiumi di persone, parole e sangria. Abbiamo festeggiato insieme l’uscita del nuovo libro di Khaled Hosseini, “Preghiera del mare”, con la prefazione di Roberto Saviano, edito da Sem, Società Editrice Milanese. E in pochi mesi è diventato un appuntamento fisso che gira attorno ai libri,  un’occasione per incontrarsi e stare insieme, come sempre più spesso ci si dimentica di fare.

O come Obiettivo e Ottobre: Il secondo de “I mercoledì di Argonautilus” presenta il nascente Argo Circolo Letterario, con due gruppi di lettura: Fantadìa per i bambini e In Libro Veritas per gli adulti. E’ un percorso che si snoda da Ottobre a Maggio, con un incontro mensile in cui si parla di libri, lettura e laboratori per i più piccoli;  uno spazio aperto al dialogo sui diversi modi di “leggere” la vita. Molto importante la rinnovata collaborazione con le librerie aderenti alla Fiera del Libro di Iglesias: Mondadori Bookstore, Libreria Simona, Fumetteria Altrove, Libreria Duomo di Iglesias; Storytelling Libreria Sala da Tè di Gonnesa; Libreria Cossu di Carbonia.

N come Novità e Novembre: Comincia effettivamente l’attività dell’Argo Circolo Letterario, con il primo incontro dei due gruppi di lettura e con un evento extra realizzato in collaborazione con la Fumetteria Altrove di Iglesias. “Mondi Altrove, uno sguardo alle graphic novel e all’opera di Neil Gaiman “Sandman”, a cura di Cristian e Serena. La Biblioteca Comunale di Iglesias ospita “Il viaggio incantato” di Claudia Desogus. Dal 25 al 29 Novembre siamo stati lieti di avere con noi un gradito ritorno: l’autore, amico Daniele Aristarco, in quattro, intense giornate, che sembra siano cominciate molto tempo fa e che difficilmente potranno dirsi finite.  Abbiamo macinato ore e chilometri nei comuni del Sulcis, spingendoci fino alla provincia di Oristano. Iglesias, Gonnesa, Santadi, Tratalias, Portoscuso, Villamassargia, Zeddiani. Siamo entrati in punta di piedi nelle  scuole elementari, medie e superiori; nelle  biblioteche e librerie dei comuni partner della Fiera del libro di Iglesias. Guidati dal suo libro “Fake, non è vero ma ci credo” , abbiamo cercato insieme a Quesalid, una o più possibili risposte alla domanda: “Che cos’è la verità?”.

E mentre l’eco di una canzone che è stata colonna sonora della Fiera del Libro di Iglesias 2018, risuona ancora forte nelle orecchie

…ma tra la partenza e il traguardo…
in mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è silenziosamente
costruire

le nostre menti sono già proiettate a quello che sarà il tema della prossima edizione, la Fiera del libro di Iglesias 2019, “Quid Est Veritas?”

D come Doni e Dicembre: la sala Lepori ospita Clelia Martuzzu con il suo libro “Un volo nel passato” edito da Condaghes. Torna a trovarci l’autrice Cristina Caboni che porta il suo nuovo libro “La stanza della Tessitrice” alla Storytelling libreria sala da tè per un firmacopie accompagnato da un buon tè ealla Biblioteca Comunale di Iglesias. Antonio Maccioni nel comune di Portoscuso, presenta il suo nuovo libro “I luoghi e i racconti più strani della Sardegna” edito da Newton Compton. Alla Storytelling Libreria Sala da Tè di Gonnesa ci siamo riuniti per la seconda edizione del “Tè letterario sotto l’albero”. Ci siamo scaldati attorno a tazze fumanti e letture a tema. Mercoledì 19 Dicembre ha chiuso questa carrellata di eventi con l’ultimo  “Mercoledì di Argonautilus” dell’anno dove abbiamo trasmesso un messaggio importante che speriamo abbia fatto breccia ovunque: “Per Natale regalate libri”. Molti autori, editori e librai, amici e partner della Fiera del Libro di Iglesias, ci hanno regalato brevi videoclip in cui hanno consigiato uno o più libri da lasciare sotto l’albero. In questo giorno di festa, nella sede di Argonautilus ci siamo scambiati sorrisi, abbracci, doni. Ci siamo scambiati libri e tacite promesse per il futuro. E così, con il cuore pieno ma inspiegabilmente leggero, siamo pronti a salutare quest’anno e tutto ciò che abbiamo costruito, insieme. E senza smettere mai di esplorare, partiremo alla ricerca della Verità. Siete tutti invitati a venire con noi, per sentirci parte di una rete sempre più solida e intraprendere insieme un nuovo viaggio, pieno di scoperte.

Nella breve attesa, Felice anno a tutte e tutti voi da Argonautilus.

© Erika Carta

Assemblea dei Soci Associazione Argonautilus

L’Assemblea dei Soci dell’Associazione ArgoNautilus è convocata per i giorni:

27/12/2018  ore 18:30  in prima convocazione e
28/12/2018  ore 18.30 in seconda convocazione
 
presso Sede ArgoNautilus Iglesias
con il seguente ordine del giorno:
  • Approvazione del rendiconto economico finanziario e dei relativi allegati chiusi al 20/12/2018;
  • Approvazione dei programmi/progetti da realizzare nell’esercizio corrente
  • Fiera del Libro di Iglesias e FieraOFF 2019 “Quid est veritas”
  • Destinazione quote sociali
  • Gestione social media, ufficio stampa
  • Varie ed eventuali
Per chi non potesse essere presente, esiste la possibilità di delegare altro socio, contattateci per modello delega.

Tra sostanza e apparenza

Martedì 4 Dicembre 2018.

Non eravamo al lavatoio del sesto piano di Via Grotta Perfetta 315, ma lo stesso ci siamo riuniti, nella sede di Argonautilus a parlare ancora di libri.
È nato e trascorso così il secondo appuntamento del gruppo di lettura In Libro Veritas.
Il tempo si è messo in circolo insieme alle parole e alle idee.
Controverse, animate.
Chi con uno sguardo fugace, chi in punta di piedi o di prepotenza, tutti ci siamo comunque intrufolati in un condominio che non era nostro ma che forse un po’ lo è diventato.
Abbiamo sbirciato le luci accese in ognuna di quelle case, ci siamo fatti portavoce e giudici di altre vite, irreali ma non troppo.

“E oggi mi sembra che nessuna donna oltre a me, è mai diventata Mamma”.

Abbiamo conosciuto quella scellerata di Maria e seguito la piccola Mandorla nelle sue strampalate famiglie. Tina Polidoro che cena con l’immaginazione; Lidia e Lorenzo che non riescono a scindere l’amore dal male che si infliggono; Caterina, donna e Samuele, bambino; Paolo e Michelangelo che si aggrappano uno all’altro in spazi diversi; la famiglia Barilla, specchio di apparenze.
Porcomondo, la paura del diverso.

Al riparo dal mondo per un po’, abbiamo lasciato comunque nuove impronte, che seppure minuscole, rimarranno impresse dentro noi stessi e almeno vicine a chi ci sta intorno.

Vorrei Vorrei Vorrei…
Che nei momenti di disperazione non ti viene in mente di invidiare la felicità degli altri, le fortune, i successi degli altri, le certezze, i risultati, le luci nelle case degli altri. Dappertutto c’è del bene, dappertutto c’è del male”.

Le luci nelle case degli altri.
Chiara Gamberale.

E poi, ci siamo detti la frase di congedo più bella che possa esserci, per salutare questo nostro Dicembre letterario:

“Ci vediamo a Gennaio”.