Tra verità e menzogna

Martedì 6 Novembre 2018.

I pasticcini sistemati sul vassoio, il tavolo con i libri preparato, le sedie… disposte a semicerchio di fronte al divanetto con i cuscini.

È tutto pronto.

Ho appeso un cartellone blu notte con la scritta “Think Crossing”, vorrei fosse un angolo dedicato ai pensieri. Da scrivere, leggere.. scambiare. Mentre lo guardo mi accorgo del silenzio. È un istante denso di ogni cosa. Timori, speranze, emozioni. È quell’attimo speciale che precede i nuovi inizi.

Un gruppo di lettura in un circolo letterario. Abbiamo un nome: In Libro Veritas, un tema: la verità, sette mesi e sette titoli di libri. Tanti post sui social.

Ma oggi, finalmente, avremo le persone.

Arriva Stefania, che prima ancora di essere la libraia di questo appuntamento è una lettrice.

In sottofondo, le note graffianti di musica d’altri tempi diffuse da un giradischi vintage.

E poi, le persone arrivano. Piano piano, incontrano il mio sorriso di benvenuto già pieno di gratitudine, si guardano intorno, ci accomodiamo e senza nemmeno accorgercene entriamo nel cuore pulsante della serata.

Protagonista assoluto, il libro scelto per Novembre: “Fake, non è vero ma ci credo”, strada di menzogne smascherate e di verità che Daniele Aristarco ha tracciato per tutti noi e che abbiamo ripercorso tra letture e riflessioni.

Il tempo, in questi casi, conta ben poco. Si ferma mentre fuori scorre e piove, si dilata e si riempie di ricchezza. Sembra di stare tutti su una grande nave, scialuppa di salvataggio dal mondo, almeno per un poco.

I lettori trovano gemme di bellezza in queste piccole cose. Lo vedo nei loro sguardi, riflesso del mio.

Un esordio che per me è già vittoria. Mi rimbomba nella testa una parola che ormai è diventata un’impronta su cui calcare nuovi passi.

Costruire. Sempre.

E niente sarebbe possibile senza le persone, che si incontrano e insieme si raccontano. Verità, bugie, sogni.

“La vita non può essere riparata, ma soltanto ricreata. La verità non si può stringere tra le mani e mostrarla agli altri, non la si può custodire né insegnare. La verità ha bisogno di tutti”.

-Fake, non è vero ma ci credo-

Daniele Aristarco.

È un circolo che mi piace. L’ Argo Circolo Letterario.

E ora, non ci resta che aspettare il prossimo bel momento. Dicembre, “Le luci nelle case degli altri”.

Qualcosa di tutto. Argonaute a Roma.

Vi siete mai guardati negli occhi?

No, non guardati allo specchio, che quello è facile… lo fanno tutti.

Proprio negli occhi, intendo.

A me è capitato nel viaggio in treno che mi riportava all’aeroporto.

I bordi del mondo fuori dal finestrino si sono scoloriti e allora ho incrociato il mio sguardo, ho messo a fuoco me stessa.

Non ho potuto far altro che sorridere, ancora.

Quel che ci ho visto dentro sono state le lucine di autentica gioia che in nessun modo posso, né tanto meno voglio nascondere.

 

Qualche settimana prima avevo ricevuto una telefonata: “Vieni a Roma?”

Quante volte ci avevo pensato, a quella Roma vista soltanto una volta, desiderio inconscio e realtà imprigionata nel cuore per sempre.

“Impossibile” avevo risposto.

Ma la spinta alla vita, certe volte, fa tutto da sé.

Siamo partite, in veste per metà Lettrici e per metà Argonaute, che poi è un po’ come dire che siamo partite così, come siamo.

Qualcosa era nell’aria, Qualcosa stava per succedere.

E non una cosa qualunque, una cosa abbastanza.

Qualcosa di Troppo, come sempre quando  ci sono in pista le emozioni che ballano.

Come la principessa nata da Qualcuno di Importante e Una di noi, ma ancora prima dalla penna di Chiara Gamberale.

Sarebbe stato troppo poco lasciarla soltanto scritta tra le pagine di un libro.

L’abbiamo vista nel suo ingresso sopra il palco di un teatro, il Piccolo Eliseo, gridare: IO ESISTO!

Siamo arrivate mentre il cielo di Roma piovigginava leggero.

Bizzarro come cambia la percezione del tempo quando si è felici. Il mio si dilata.

Tutti abbiamo il cuore a groviera, per qualcosa di brutto che ci è accaduto. Ma se impariamo a lasciare in pace quel buco e a vederlo come un passaggio segreto non ne saremo sovrastati e rimarrà lo spazio per tutte quelle cose luminose che ci carezzano.

Qualcosa è accaduto. Incontri inaspettati e piacevoli chiacchierate. Incontri vecchi e sempre belli. Incontri nuovi, fatti di sorrisi, abbracci e dediche. Poche parole scambiate su terreni promettenti. Sogni incrociati che forse prima temevo persino di avere. Se me lo avessero raccontato non ci avrei creduto che in un sabato qualunque sarei stata seduta sulla poltrona di un teatro a parlare di libri.

La fede è un concetto così controverso, eppure esiste. E la mia è credere fermamente al potere di questo ammasso di carta e parole. E a ciò che irradia tutto intorno.

E poi… poi Roma.

Antica città, grondante di bellezza che di nuovo mi ha lasciata senza fiato. La meraviglia di scoprirne la grandezza  passeggiando sulle sue strade come fosse la prima volta, i piedi dolenti e gli zigomi all’insù.

Dietro ogni angolo un’immensità che riempie gli occhi.

Quanti se ne sono posati sulle tue pietre di storia.

Luci nuove, luci riflesse.

Un giorno durato un minuto o forse una vita intera, fuori da ogni tempo.

 

Siamo tornate alla base inevitabilmente più ricche, come sempre accade quando si intraprende un viaggio.

E in valigia con noi abbiamo portato nuovi SÌ di speranza per il futuro.

 

 

 

Svelati i titoli del Gruppo di Lettura “In libro Veritas”

Argo Lettori… CI SIAMO!
Con trepidazione vi sveliamo i titoli delle storie che leggeremo e ci racconteremo, muovendo i nostri occhi e le nostre parole sul sottile filo della VERITA’, tema che abbiamo scelto e che ci accompagnerà in questa nuova Argoavventura.
-Fake (non è vero ma ci credo) di Daniele Aristarco. Einaudi Ragazzi
-Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale. La Feltrinelli
-Una giornata dall’aria antica di Antonella Serrenti. Graphe.it
-Il buio oltre la siepe di Harper Lee. La feltrinelli
-Storia di Asta di J.K. Stefansson. Iperborea (consigliato dalla libreria Storytelling, Gonnesa)
-Il paradiso degli animali di D.J. Poissant. NN Editore (consigliato dalla libreria Mondadori, Iglesias)
Ogni libro ha la propria verità da narrare e noi saremo lì per coglierla e farla nostra.
Ma non è tutto… manca un titolo e SARETE PROPRIO VOI, partecipanti al gruppo di lettura “In Libro Veritas”, A SCEGLIERLO.
State collegati per scoprire in che modo

Regolamento ArgoCircolo Letterario

Edcco a voi il Regolamento per iscriversi e partecipare al primo ArgoCircolo Letterario.
Le attività dei gruppi di lettura, “Fantadìa” per i bambini e “In Libro Veritas” per gli adulti, si svolgeranno da Ottobre 2018 a Maggio 2019 con un incontro mensile, salvo eventi extra che verranno comunicati fuori dal calendario.
Le librerie che aderiscono ai progetti dei gruppi di lettura del Circolo e agli eventi extra sono:
  • Storytelling Libreria Sala da Tè, Gonnesa.
  • Libreria Mondadori, Iglesias.
  • Libreria Duomo, Iglesias.
  • Libreria Simona, Iglesias.
  • Altrove, Iglesias.
  • Libreria Cossu, Carbonia
I partecipanti che acquisteranno i libri nelle suddette avranno diritto a sconti e promozioni a scelta del libraio.
La partecipazione alle attività dell’ Argo Circolo Letterario È GRATUITA.
A breve, verranno comunicati il calendario delle attività e la lista dei libri scelti per i due gruppi di lettura.
Per i più coraggiosi ed entusiasti che hanno il piacere di iscriversi prima ancora che tutto sia svelato, è necessario inviare una mail con il proprio nominativo all’indirizzo argocircololetterario@outlook.it entro il 10 Ottobre 2018 compreso. Vi ricordiamo inoltre che in tale data si festeggerà il secondo de “I Mercoledì di Argonautilus – WINE Party”. Sarà un’occasione per parlarvi di questo Circolo Letterario appena nato: scoprirete ancora nuovi dettagli e tante sorprese. Troverete nella Sede di Argonautilus (Piazza San Francesco, Iglesias) il modulo di iscrizione.

Iglesias incontra la poesia

Libertà

“Quando la stanza dell’inquietudine

diverrà sempre più grande

ingombrante e invadente,

lei lascerà la casa.

Attraverserà la porta

con i suoi piccoli piedi

nelle scomode ciabatte.

Avanzerà tra la polvere

le pietre, le foglie

sotto la pioggia

o lascerà leggere orme

sulla neve bianca.

Scanserà ogni luogo comune

allontanerà ogni zavorra

scavalcherà ogni ostacolo,

muterà il tempo incendiandolo

un’altra volta ancora.

Silenziosa, è soffio

che arriva ovunque,

guida di battaglie

richiamo che no tace,

ombra che nessuna oscurità

imprigiona mai.”

Iglesias incontra la poesia. Nuova, densa di emozioni e di fotogrammi istantanei. E la accoglie nelle parole di Stefania Congiu, figlia di questa città, innamorata degli ombrellini sospesi sopra Via Nuova.

La sua opera prima, una raccolta di alcune poesie ha come titolo, per l’appunto, “L’elefante tra gli ombrellini”.

E subito, l’immagine rimanda a qualcosa di pesante, greve, che ha bisogno e desiderio di sentirsi leggero, di librarsi al di sopra della malinconia.

Questo è la poesia per Stefania, come ha raccontato lei stessa alla serata, organizzata da Gennarta Servizi in collaborazione con Argonautilus, che l’ha vista protagonista ieri 18 Settembre, alla Biblioteca Comunale di Iglesias.

“È una valvola di sfogo”, dice. “Soltanto così, riesco a fermare le parole che mi riempiono la testa”.

E con simpatia, Stefania supera il momento di imbarazzo… quella linea sottile tra “scrivo solo per me stessa” e “è arrivato il momento di far conoscere anche agli altri quello che scrivo”.

Ed è un successone, perché le persone si rispecchiano, interpretano, comunicano tra loro. Si ha bisogno anche di questo: del coraggio, della bellezza di parole che descrivono le emozioni e il quotidiano.

E per mantenere la scia d’arte scatenata ieri, Stefania, Gennarta Servizi e Argonautilus replicheranno con un’altra serata, la settimana prossima alla fattoria didattica di Donne Rurali Società Agricola per una serata di poesia e luna piena.

 

di Erika Carta

I mercoledì di ArgoNautilus

Mi piace pensare che diventerà un appuntamento fisso.

I Mercoledì di Argonautilus.

Con la musica in sottofondo e gli ospiti che si muovono nel fermento delle chiacchiere, che sorridono al tintinnare dei bicchieri.

Mi piace vederlo come luogo magico, terreno fertile di scambi reciproci.

È l’incontro tra le persone, ogni parola può diventare nodo di una rete in continua costruzione.

È un’Iglesias che cerca d’essere diversa, di respirare aria di novità.

Per la prima serata, in sintonia con il caldo rinnovato di questo Settembre a cavallo tra l’estate che sgocciola e l’autunno che si avvicina di soppiatto, abbiamo scelto un tema tropicale. Candele profumate, foglie di ficus decorate in oro con quelle che sono le nostre parole chiave: Party, Argonautilus, Fiera del libro di Iglesias, Fiera Off, Costruire, Big Blue Festival, Aperitivi Filosofici.

Carne speziata, patate, cous cous di verdure, spiedini di frutta a dare un tocco di colore e ad accompagnare il rosso dolce della sangria, in un clima di convivialità.

Calici di vetro, piatti in porcellana, barchette e posate di legno. Sì, perché sensibilizzati al tema dal Big Blue Festival e come abbiamo optato agli aperitivi filosofici, anche in questa occasione abbiamo scelto di non utilizzare la plastica.

E anche così, ha tutto una luce diversa.

Il coro di Iglesias, in borghese, ci ha regalato un momento di canto e musica allietando gli ospiti.

Tra i presenti, l’illustre archivista Celestina Sanna, l’Assessore alla cultura di Iglesias, scrittrici, docenti, ragazzi e ragazze ormai diplomati che hanno speso con l’associazione Argonautilus le ore di alternanza scuola/lavoro. La loro costante presenza è un chiaro segno di quanto attività come queste possano lasciare un segno forte nelle loro menti, depositandosi nelle anime ancora acerbe ma assennate, che hanno davanti il futuro da costruire.

Abbiamo festeggiato insieme l’uscita del nuovo libro di Khaled Hosseini “Preghiera del mare”, edito da SEM società editrice milanese con la quale speriamo sia solo l’inizio di una collaborazione.

Un tema forte, attuale, che con le parole di Khaled Hosseini e le illustrazioni di Dan Williams cerca di tenerci ancorati alla nostra umanità, mentre sfogliamo le pagine del libro e andiamo avanti con la nostra vita.

Vita da festeggiare, da proteggere e da coltivare anche con le piccole cose come un mercoledì qualunque in mezzo a una qualunque settimana dell’anno.

I Mercoledì di Argonautilus.

di Erika Carta

 

 

Parola chiave, emozioni. Gli aperitivi filosofici di Argonautilus.

Responsabilità. Consapevolezza. Autonomia.

Tre parole che hanno riecheggiato in questa estate iglesiente sui social e tra i tavoli dell’Electra Cafe’ Letterario.

Tre parole che sono chiave e al tempo stesso tesoro, che si diramano nell’attuale ma hanno radici profonde ben più lontane.

Condivido spesso il mio pensiero sulla magia emanata dai libri, ne trovo dimostrazione ogni qualvolta mi accolgono tra le pagine, quando incontro gli occhi di chi parla questa stessa lingua.

Lo scorso 28 Agosto si è conclusa la prima rassegna di Aperitivi Filosofici a cura di Argonautilus.

Tre incontri che hanno sprigionato il genere di magia di cui ho parlato poc’anzi.

Federica Musu, socia di Argonautilus, professoressa e donna che va veloce come un treno e non smette mai di correre, ha permesso a tre filosofi di rivivere ancora una volta nella sua voce.

Trovo meraviglioso il fatto che le parole scritte, raccontate e ascoltate abbiano l’immenso potere di attorcigliare passato e presente, di fondere le persone in un unico cuore pulsante, in grado di riempire una piazza.

Platone (428/427 a.C. – 348/347 a.C.) padre, assieme al suo maestro Socrate e al suo allievo Aristotele, del pensiero filosofico occidentale.

Abbiamo affrontato il concetto di Responsabilità attraverso il mito di Er, dove il filosofo greco parla di reincarnazione e della responsabilità morale che abbiamo nello scegliere le nostre vite dopo la morte.

René Descartes, per gli amici Cartesio (1596-1650) padre francese della matematica e della filosofia moderna.

Un discorso intenso sulla Consapevolezza, che ha tenuto gli ospiti incollati alle sedie.

“Cogito ergo sum”, Penso dunque sono. Una massima bellissima che fa del pensiero il mezzo per rendersi conto che l’uomo, in quanto essere pensante, può distinguersi dalla “res estensa”, ovvero dalle cose sensibili che lo circondano. Da Cartesio abbiamo anche appreso l’importanza del dubitare, dell’esercizio del dubbio come metodo non per distruggere una verità, piuttosto per avere sempre nuove certezze fondate su qualcosa di veramente solido.

“Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”.

Immanuel Kant (1724-1804) filosofo tedesco tra i primi a portarci nella corrente dell’illuminismo e fondatore del criticismo.

Si parla ancora una volta di morale, ma la grande novità al riguardo è la nascita del concetto di Autonomia. Kant parla di morale autonoma, sostiene che la fonte delle leggi risiede all’interno dell’uomo stesso. Egli può, servendosi della Ragione, decidere volontariamente se seguire e applicare queste leggi dettate dal proprio io, piuttosto che seguire una qualsivoglia legge proveniente dall’esterno.

Tutti i temi affrontati sono stati seguiti con partecipata attenzione, discussi e adattati al qui e ora.

A fare da sfondo a queste chiacchierate, le illustrazioni di Sara Camboni, socia che mette a disposizione la propria arte al pubblico, rendendo facilmente comprensibile ciò che vuol rappresentare in modo divertente, ironico e sagace.

Un’importante collaborazione che ha accompagnato gli aperitivi filosofici è stata quella con il Big Blue Festival che dice No alle cannucce di plastica, prediligendo l’ecologia e la salvezza dell’ambiente.

Ma sapete, la cosa che più rimane, ogni volta che le persone si incontrano a questo genere di eventi e si scambiano sorrisi e cultura, sono le emozioni.

Forti, tangibili, frutto dello stare insieme e tornare a casa arricchiti con qualcosa che non ha un prezzo materiale.

La soddisfazione pura e semplice per un evento ben riuscito, che ripaga tutto il duro lavoro che sta dietro alla nascita di una nuova idea.

E di idee, di sogni, gli Argonauti ne hanno pieni i cassetti, che aspettano solo di essere spalancati e condivisi.

Altri filosofi fremono in attesa che si parli un po’ di loro agli aperitivi che verranno, in versione autunnale.

Mentre un evento prossimo, il 5 Settembre, vedrà l’inaugurazione dei “Mercoledì di Argonautilus”, dove si parlerà insieme del nuovo libro in uscita di Khaled Hosseini, “Preghiera del Mare” edito da SEM Società Editrice Milanese. Sarà un altro modo per riflettere e per festeggiare la vita con un tropical sangria party.

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”.

-Hans Georg Gadamer-

di @Erika Carta