Un libro in comune 2021

Torna “Un libro in comune – edizione 2021”, a cura dell’Associazione Argonautilus in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi e con la partecipazione dei Circoli Sardi Sant’Efisio Falchera e Gramsci di Torino: un corso composto da quattro incontri di formazione professionale, dedicati a chi lavora o fa volontariato in Biblioteca, e ai gruppi di lettura organizzati.

Durante ogni appuntamento, gli autori, introdotti da un referente di Argonautilus, racconteranno il loro romanzo, con elementi relativi alla trama, alla struttura, alla scrittura, e altri aspetti di rilevanza per il pubblico dei lettori.
Il libro sarà quindi donato alla Biblioteca, ed entrerà così tra le possibili scelte dell’utenza.

Dato il perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, lo svolgimento degli incontri avverrà da remoto, in modalità videoconferenza riservata agli iscritti.

In calendario:
– il 12 aprile “Piani Inclinati” di Eleonora Carta (PIEMME edizioni), un thriller psicologico ambientato nel nord della Sardegna;
– il 26 aprile “Coda di Castoro” (Mondadori ragazzi) di Daniele Mocci e Luca Usai, una favola ecologica dedicata ai bambini di tutte le età;
– il 10 maggio “Il vento ci porterà” di Ciro Auriemma (PIEMME edizioni) un romanzo sulla libertà, cercata, perduta, ritrovata, tra la Sardegna degli anni ‘30 e la guerra civile spagnola;
– il 24 maggio “I delitti della salina” (Einaudi) di Francesco Abate, la storia di una ribelle giornalista investigativa italiana nella Cagliari di inizio Novecento.

Tutti i libri di “Un libro in Comune” saranno disponibili presso la Libreria Il Ponte sulla Dora di Via Pisa 46 a Torino.

“Un libro in comune” è un progetto 011Solution per Associazione Argonautilus.

Effetti collaterali – Rosario Russo

È bello tenere tra le mani “Effetti Collaterali”, nel formato compatto che Algra Editore ha scelto per la collana “SiciliaNiura”.
Sono “Sei racconti di genere in Sicilia”, come si precisa sulla copertina. Ed è una dichiarazione d’intenti da cui il lettore non sarà tradito.

Rosario Russo esprime l’amore per i suoi luoghi d’origine, con una narrativa lucida e priva di compiacimenti. Onesto, a tratti impietoso, lascia che la bellezza della sua isola emerga da sola, dipingendo scorci di mare o centri storici impreziositi dal barocco. Lascia che il mistero conturbante della storia di Sicilia, che affonda nei miti dell’origine del mondo, sorprenda il lettore mentre si trova avvinto dai misteri da risolvere. Perché non dimentichiamo, “Effetti Collaterali” è crime fiction, che scivola con leggerezza dal giallo al poliziesco, al noir.
E mentre si svolgono le indagini, Ace e Galatea tornano dall’inizio dei tempi a raccontare la bellezza dimenticata dei luoghi del loro amore impossibile; o una misteriosa filastrocca, scritta su cartoline dal passato, piange le bellezze perdute dei luoghi e denuncia scelte urbanistiche prive d’amore. E c’è ancora spazio per una giovane vittima della mafia, e per ritrovare il commissario Traversa, già protagonista del romanzo “Quattordici Spine”, destinato a diventare un personaggio seriale nella produzione dell’autore, per una sana critica sociale e per ricordare antiche tradizioni.
Il tutto con stile asciutto e fluido, pervaso a tratti di ironia amara; con personaggi ben disegnati, trame credibili, attenta costruzione delle ambientazioni, che conducono il lettore alla fine del libro, lasciandolo con il desiderio di leggere ancora.

Rosario Russo, classe 1986, di Acireale è uno dei curatori della collana “Sicilia Niura” per Algra Edizioni.   

©  EC

Le avventure di Amerigo Asnicar

Graphe.it si conferma editore dalle mille sorprese e ancora una volta ci stupisce con una pubblicazione del tutto fuori dagli schemi (anche dai suoi), realizzata senza mai perdere di vista la qualità dei contenuti e della fattura del prodotto.
Dal 26 marzo in tutte le librerie arrivano “Le avventure di Amerigo Asnicar” e già la deliziosa copertina anticipa la lettura che ci aspetta. Anzi, proviamo a formulare qualche ipotesi dall’esame dei dettagli…

Lo sfondo giallo è una forse una chiara indicazione dell’ambito letterario nel quale ci muoviamo?
In alto sono disegnati dei chicchi di caffè… forse qualcuno soffre di dipendenza da caffeina?
In basso c’è un mazzo di carte… con un suggestivo “Asso di Graphe.it” (geniale). Forse qualcuno è appassionato di Burraco?
Nel tondo in basso leggiamo “contiene una canzone inedita di Cristiano Malgioglio”… ma allora si parla anche di musica!?
…E soprattutto – e questo è il vero indizio principe – l’autore è Aldo Dalla Vecchia.
Avete già capito tutto vero?

Amerigo Asnicar, alter ego dichiarato del nostro Aldo, da giornalista e autore televisivo, diviene “investigatore dilettante”. Si troverà coinvolto in sei casi misteriosi, che scuoteranno il suo glitterato ambiente di lavoro: la televisione. Durante le indagini, incontreremo i personaggi dello spettacolo (spesso celati dietro i curiosi pseudonimi), con vizi e virtù, amicizie e rivalità, trasmissioni di successo, dati auditel, gossip e aneddoti. Aldo Dalla Vecchia, che quegli ambienti li frequenta da sempre, ha davvero tanto da raccontare… e non solo: li sa raccontare bene!
Guest star: Mara Maionchi, esuberante proprio come la conosciamo, e il già annunciato Cristiano Malgioglio, con un perla inedita per tutti gli appassionati.
Quindi un consiglio per una serata di puro relax: la vostra poltrona preferita.
Gatto o cagnolino in braccio (se troppo grande cucciato ai piedi).
Cellulare silenziato.
Un buon bicchiere di vino o se preferite un caffè come Amerigo… e aprite “Le avventure di Amerigo Asnicar”.
Trascorrerete ore felici 😉

EC ©

Breve storia del segnalibro

Breve storia del segnalibro

Nel giorno internazionale della poesia, apro un piccolo libro, che è un saggio. 

Nemmeno a farlo apposta, dalle pagine mi scivola tra le dita un rettangolo di cartoncino con le parole:

Ponemi come signacolo. O tra le cose inutili, che pur sono belle”. 

Carmen Verde.

Chiaramente è amore a prima vista. 

Ma lo era a prescindere. Lo sapevo.

Ci sono i segnalibri e poi c’è un libro, che parla di segnalibri. 

Se non è poesia questa, ditemi voi cosa lo è.

Breve storia del segnalibro” scritto da Massimo Gatta, edito dalla Graphe.it per la collana –Parva scintilla magnum saepe excitat incendium– che immette nel mondo gocce di saggezza a rilascio prolungato. 

Sapete, con il tempo, il mio amore per “il libro” si è evoluto in una maniera tale da attaccarmi visceralmente anche a tutto ciò che lo circonda e che per questo emana bellezza. 

Come si può non considerare degno di nota un oggetto che ci aiuta a manipolare il tempo? A fermarlo proprio in quella pagina, mentre una parte di noi deve tornare per forza fuori, e ritrovarlo esattamente lì, ad attenderci nello spazio dove lo avevamo lasciato insieme alle parole. 

L’uso di segnare in qualche modo la pagina, marcandola, è consustanziale alla pratica del leggere e questo fin dall’alba della civiltà dell’uomo[…] Un elemento filosofico, il segnalibro, prima ancora che materiale”. 

E così dalle manicule degli antichi manoscritti, passando per materiali come cuoio, avorio, seta, metallo e carta, Massimo Gatta ci offre un interessantissimo percorso che ha per protagonisti proprio loro: i segnalibri. 

Arricchito da iconografie nelle ultime pagine, possiamo leggere in tutto il libro, aneddoti che spaziano dal mondo dell’arte alla letteratura, dall’editoria alla pubblicità. 

Cito, per appartenenza terrena, la rassegna “Il segno nel libro” “nella quale venne richiesto a cento artisti sardi di realizzare ciascuno tre segnalibri, che furono poi esposti in una mostra […] Organizzata a Sassari, presso il Palazzo della Frumentaria (31 marzo – 6 maggio 2006)”.

Infine, e ci ho pensato soltanto leggendo questo saggio, trovo spettacolare che sia una parte del nostro stesso corpo a travestirsi spesso da segnalibro: l’indice della mano. 

Ma siccome, e aggiungo purtroppo, non possiamo fare del libro un’appendice di noi stessi, usiamoli questi oggetti magici!! 

L’unica cosa che i libri sopportano fra le loro pagine è il segnalibro[…] Il segnalibro è bello perché con lui si vince sempre […] col segnalibro non si arretra mai, voi libri non si perde, mal che vada si fa pari”.

Maurizio Bettini in Pippa Passes.

Breve storia del segnalibroMassimo Gatta

Graphe.it

©Erika Carta

Fiera del Libro 2021

In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, oggi, sabato 20 marzo, ArgoNautilus è felice di annunciarvi che la VI edizione della Fiera del Libro di Iglesias si terrà nei giorni 29-30 settembre/1-2-3-4 ottobre 2021 nei comuni di Iglesias, Portoscuso, Gonnesa e Zeddiani
Il tema della VI edizione sarà: “Quando siete felici fateci caso”.

Ringraziamo nostri Partner Istituzionali: Arma dei Carabinieri, RAS – Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Comune di Iglesias, Comune di Gonnesa, Comune Di Portoscuso, Comune di Zeddiani

Torna RadioFiera

Oggi, 17 marzo ore 17:00 sulle frequenze di Radio Arcobaleno torna #RadioFiera. Sapete già di cosa si tratta?

RadioFiera è un programma radiofonico di approfondimento dedicato alla lettura, alle storie, agli incontri e agli eventi letterari. Un luogo in cui trovano spazio autori ed editori, lettori e gruppi di lettura.

Il progetto, nato con la V edizione della Fiera del Libro “La parola crea mondi”, prosegue per portare la Fiera direttamente a casa vostra, grazie alle preziosa collaborazione con Radio Arcobaleno, da anni mediapartner della Fiera.

Il primo appuntamento vedrà il gradito ritorno di Luca Mirarchi, giornalista e autore, con il suo nuovo libro “Nessun destino è segnato – Le storie di Casa Emmaus” Alfa Editrice.
Ci troverete anche in diretta Facebook sulla pagina di Argonautilus.
Sintonizzatevi!! 😀