ABBIAMO FATTO UN PATTO!!!

ABBIAMO FATTO UN PATTO!!!

Un grande obiettivo è stato raggiunto!!

Cinque comuni del SUD SARDEGNA uniti dal comune obiettivo di promuovere la cultura del libro: SIGLATO IL PATTO PER LA LETTURA INTERCOMUNALE di VILLAMASSARGIA, DOMUSNOVAS, MUSEI, GONNESA e PORTOSCUSO.

Il PATTO PER LA LETTURA nasce secondo le indicazioni del CEPELL – Centro per il Libro e la Lettura, organo del MIC Ministero per la Cultura e intende promuovere e valorizzare il libro e la lettura, mediante un’azione sinergica tra i soggetti in rete: i Comuni, l’Associazione Argonautilus e le realtà territoriali coinvolte: scuole, biblioteche, librerie, associazioni culturali.

I Patti locali per la lettura sono strumenti riconosciuti dalla legge n. 15 del 2020 come mezzi per l’attuazione del Piano Nazionale d’Azione per la Promozione e il Sostegno della Lettura. L’obiettivo è quello rendere la lettura un’abitudine individuale e sociale diffusa, e di incentivare la creazione di reti territoriali che coinvolgano istituzioni pubbliche e realtà del mondo della formazione, della cultura, del sociale e dell’economia.

Oltre al valore della lettura, il Patto Intercomunale tra Villamassargia, Gonnesa, Portoscuso, Domusnovas e Musei promuoverà azioni dirette a specifiche fasce di età di lettura, al fine di allargare la base di soggetti culturalmente attivi, contrastare la povertà educativa e favorire l’inclusione sociale.

Il coordinamento della rete è a cura dell’Associazione Argonautilus che organizza la Fiera del Libro e la FieraOFF – progetti riconosciuti dalla Regione Sardegna e sotto gli auspici del CEPELL – cui tutti i Comuni coinvolti aderiscono. L’azione di Argonautilus garantirà la diffusività e la continuità nel tempo del progetto, in un’ottica di condivisione, partecipazione e promozione della cultura del Libro e della lettura.

Valerio Calzolaio su “Breve storia del romanzo poliziesco” di Leonardo Sciascia

Valerio Calzolaio su “Breve storia del romanzo poliziesco” di Leonardo Sciascia

Pianeta umano, da millenni. Occidente, da quasi due secoli. “La principale ragione per cui un pubblico vastissimo, in ogni parte del mondo, legge (sarebbe dir meglio consuma) romanzi polizieschi (“gialli” in Italia, “neri” in Francia: dal colore della copertina che gli editori Mondadori e Gallimard hanno scelto nel momento in cui il poliziesco diventava un genere a sé) …” potrebbe essere trovata in una frase di Alain rintracciabile nel Sistema delle arti (Alain era lo pseudonimo del filosofo e giornalista francese Émile-Auguste Chartier, 1858-1951), oppure in riflessioni di Marx e Freud, sintetizzabili in breve. “Nei romanzi del genere sono impiegati senza precauzione – senza la precauzione, cioè, che è dell’arte – dei mezzi che con notevole approssimazione si possono definire di terrore: e l’effetto è fuga di pensieri, meditazione senza distacco. La lettura di un poliziesco è, nel senso più proprio della parola, passatempo: il tempo non più portatore di pensiero o di pensieri, non più scandito da condizioni e condizionamenti, è come sommerso in una fluida e opaca corrente emotiva …”. Questo è l’incipit del ragionamento di Leonarda Sciascia sul settimanale Epoca del 20 settembre 1975, proseguito nel numero successivo e ripubblicato come saggio di una raccolta di scritti del 1998 (se ne possono rintracciare un paio di versioni quasi identiche). Con tale premessa Sciascia individua già all’interno della Bibbia il primo racconto poliziesco, ingredienti identici a quelli a lui contemporanei, per un genere le cui origini più vicine e precise possono essere anche tecnicamente distinte in Edgar Poe. La traccia di ragionamento è stata ribadita da decine di autori, recensori e studiosi in centinaia di pezzi, più o meno giornalistici, solo aggiornando i termini.
Il siciliano europeo Leonardo Sciascia (Racalmuto, 8 gennaio 1921 – Palermo, 20 novembre 1989) fu presto appassionato anche di letteratura di lingua angloamericana, avido lettore degli scrittori popolari e, tra essi, sia dei grandi del cosiddetto giallo classico di fine Ottocento e primi Novecento che degli autori della nuova scuola hard-boiled, a partire dal capostipite Dashiell Hammett, da cui poi il genere sarebbe divenuto anche noir per la carica di denuncia e di prefigurazione (propria anche di molti romanzi di Sciascia). L’autore è una lettura imprescindibile soprattutto per chi ama scrivere: si gode, si pensa e s’introietta pure uno stile chiaro e limpido. Nel 2021 sono stati numerosi i volumi, le mostre e gli eventi che gli sono stati dedicati in tutt’Italia per il centenario della nascita. Fra di essi possiamo considerare la riedizione di questo breve significativo testo giornalistico di storia della letteratura. Lo schema di ragionamento era un buon cliché già cinquant’anni fa, pur argomentato in modo colto e sincero: il poliziesco come genere minore di puro intrattenimento. Valeva e vale spesso come premessa alla disanima personale di cosa sia alta letteratura di pensiero, nel caso (non solo) di Sciascia come esperienza di scardinamento del genere e testimonianza di un “altro” modo di scrivere polizieschi. In realtà, la dialettica risale indietro (più o meno ai tempi della Bibbia) e merita di essere rivalutata a partire da Sciascia, come opportunamente fa Eleonora Carta nell’introduzione, nella quale l’autrice sottolinea come comunque Sciascia “celebra” il genere e, in qualche modo, “riabilita” la propria conseguente passione, forse anche per codificare regole che i propri gialli cercarono di sovvertire, scomporre, rovesciare. Nella sua “storia” Sciascia tratta Poe, Conan Doyle, Van Dine, Freeman, Agatha Christie, Hammett, Chandler, cita brevemente altri esemplari colleghi e ricorda, a contrasto, solo Greene, Bernanos, Gadda (e Borges) fra “i grandi scrittori” a lui recenti, “che, per divertimento o congenialità, hanno scritto dei gialli”. In fondo utile la cronologia della vita di Sciascia e l’indice dei nomi di persona e dei titoli citati.

Valerio Calzolaio

Breve storia del romanzo poliziesco di Leonardo Sciascia
Con una introduzione di Eleonora Carta
Letteratura – Graphe.it Perugia, 2022
Pag. 43 euro 6,50

FieraOFF: Antonio Boggio a Gonnesa

FieraOFF: Antonio Boggio a Gonnesa

✨ Arriva un nuovo incontro #FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias2022, #LaMeraviglia.
🌟Stavolta sarà Antonio Boggio a parlare del proprio romanzo, nella cornice de s’Olivariu, a Gonnesa.
🎊 “Omicidio a Carloforte”(Edizioni Piemme) vi aspetta!…

Connessioni: Francesco Abate “Il Complotto dei Calafati”

Connessioni: Francesco Abate “Il Complotto dei Calafati”

🌀 Il primo appuntamento di Connessioni Festival delle Idee -Gonnesa 2022 promette di essere imperdibile!
📖 Francesco Abate e il suo “Il complotto dei Calafati” (Einaudi editore) sarà infatti presentato dall’autore il 3 luglio, a partire dalle 21.30, nella splendida location di Porto Paglia, dove l’autore dialogherà sull’opera insieme a Federica Musu.

Connessioni Festival delle Idee – Gonnesa 2022

Connessioni Festival delle Idee – Gonnesa 2022

E ci siamo!! 😍 Torna l’estate 🌞 e torna la magia di ➡️ #Connessioni Festival delle Idee Gonnesa 2022 – con il patrocinio del Comune di Gonnesa – in alcuni dei luoghi più magici del suo territorio: il Villaggio dei Pescatori di Porto Paglia 🐟 , il Nuraghe Seruci 🎇 e il Museo Etnografico di Nuraxi Figus 💫.Vi abbiamo annunciato magia 🪄 ed ecco il PROGRAMMA COMPLETO 👇🏻

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Programma Completo Connessioni 2022


Per info e prenotazioni: argonautiluslab@gmail.com

FieraOFF: Cristina Caboni a Villamassargia

FieraOFF: Cristina Caboni a Villamassargia

Per la FieraOFF della Fiera del Libro 2022 “La Meraviglia”, mercoledì 8 giugno ore 18:00 nei giardini di Casa Casula nel comune di Villamassargia – partner della Fiera del Libro 2022 – Cristina Caboni presenta “La ragazza dei colori” (Garzanti Libri), in dialogo con Erika Carta.